Il talento è la miglior garanzia di occupazione del nostro tempo – Giorgio Nicastro

L’ospite di questo episodio di Periscritto è Giorgio Nicastro che è fondatore e presidente di WayOut Consulting, formatore sui principali temi del management e l’autore di un libro che s’intitola “Alla ricerca del talento. Identificare, affinare e mettere in azione il talento per incrementare la produttività e il benessere individuale“.

Alla ricerca del talento

Questo libro si divide in tre parti. La prima è dedicata alle “bugie” ovvero ai preconcetti, agli assunti, alle narrazioni costruite intorno al concetto di lavoro e che ci sono state inculcate dalla scuola, dalla società, dalla famiglia allontanandoci dai nostri talenti. La seconda parte si occupa invece delle “verità” e cioè di nuove prospettive e nuovi punti di vista in virtù dei quali orientare le nostre vite. L’ultima parte ci conduce alla scoperta del talento ovvero alla sua individuazione e applicazione sia come asset personale sia come strumento che, se ben impiegato in ambito manageriale, può portare un’azienda al successo.

Il talento si trova in ciò che amiamo fare di più al mondo. È quello che riusciamo a fare spontaneamente, senza sforzo, non solo bene ma in un modo unico, eccellente e inimitabile. Il talento è la miglior garanzia di occupazione del nostro tempo e tutti possono capitalizzarlo mettendolo a disposizione degli altri.

La ricerca e l’impiego del talento si possono considerare come strategia sia a livello individuale sia dal punto di vista dell’impresa. “Il talento – dice Giorgio Nicastro – dovrebbe essere una strategia prima di tutto nello sviluppo dell’essere umano che, per il proprio benessere, dovrebbe cercare nuove forme d’impiego per se stesso. Ma lo è anche per un’impresa che deve impiegare le persone in base ai propri talenti per ottenere performance eccellenti e massima produttività“.

Pensiamo alla selezione del personale e a quanta poca oggettività viene applicata nei criteri di selezione. Le persone hanno dei preconcetti e li applicano nella valutazione degli altri. Ed è proprio su questo che l’intelligenza artificiale potrà vincere sull’essere umano perché, a differenza di quest’ultimo, non ha preconcetti e quindi è molto più obiettiva.

Scoprire quali sono i propri talenti non è semplice perché è necessario guardarsi dentro, ascoltarsi e affrontare le paure che emergono dal vissuto individuale. La cosa importante è capire che il talento non ha a che fare con il “cosa si fa” ma con il “come lo si fa”.

Stiamo parlando di comportamenti automatici e ripetitivi, che spesso valgono molto di più dell’esperienza, dell’intelligenza e della volontà, che possono essere messi in pratica in modo produttivo. Questi sono i veri requisiti per eccellere.

Per capire meglio di che cosa si tratta, nell’ultima parte del libro di Giorgio Nicastro, il talento viene suddiviso in tre grandi famiglie ovvero quella dei talenti intellettuali, dei talenti da guerriero e dei talenti di relazione. Tra i talenti appartenenti a ciascuna di queste tre famiglie potrete scoprire anche “il” vostro o “i” vostri perché ognuno di noi può possedere anche più di un talento. L’importante è scoprirlo e mettere poi quel talento in azione per vivere meglio ed essere più felici.

Il metodo impiegato da Giorgio Nicastro e dai suoi collaboratori di WayOut Consulting per scoprire e far emergere il talento dei singoli individui all’interno delle imprese, è basato sul gioco. “S’impara meglio quando ci si diverte” è il loro motto.

Il gioco è sì un’attività di svago ma che ci consente anche di utilizzare meglio i nostri set cognitivi ed emozionali e a dare il meglio di noi stessi. Il gioco è magia; le persone riescono a interpretare la parte di chi vorrebbero essere rispetto a quello che sono o che devono essere tutti i giorni. Questo applicato nei processi di formazione dà dei risultati incredibili perché le persone nel gioco si lasciano andare, abbattono i preconcetti e di conseguenza sono disposte a sviluppare nuovi modelli di pensiero e di comportamento che permettono di ottenere risultati completamente diversi da quelli che erano in grado di ottenere prima. 

Il gioco è anche il protagonista di un altro bel progetto portato avanti con successo da WayOut Consulting. Sto parlando del gioco da tavolo Family’s Island.

Si tratta di un percorso sotto forma di gioco, creato per stimolare un processo di comunicazione all’interno della famiglia, tra genitori e figli. Family’s Island spinge genitori e figli a parlare, ad ascoltare, a fare delle cose insieme, a condividere e a collaborare, ridendo, scherzando, giocando. Abbiamo tutti bisogno di comunicare di più e meglio con i nostri cari, soprattutto all’interno dei nostri nuclei familiari. Abbiamo bisogno di conoscerci meglio e di comprenderci meglio, per aiutarci e per sostenerci nel grande gioco della vita.

Ascolta questo episodio in podcast su iTunes o Spreaker

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