Curiosità, passione e cura per andare incontro a un futuro più umano – Francesco Morace

L’ospite di questo episodio di Periscritto è Francesco Morace che è sociologo, saggista e docente di  User & Social Innovation al Politecnico di Milano. Francesco Morace è anche fondatore e presidente di Future Concept Lab che è un istituto di ricerca internazionale in cui l’osservazione dei comportamenti supporta la consulenza strategica per l’innovazione.

In questa intervista abbiamo parlato del suo ultimo libro che s’intitola “Futuro + Umano. Quello che l’intelligenza artificiale non potrà mai darci” pubblicato da Egea. Questo libro parte da una premessa: l’intelligenza artificiale per quanto potente e straordinaria mai potrà imitare e replicare l’intelligenza umana dotata di caratteristiche quali l’empatia, la capacità intuitiva o quella di dare un senso e un significato alle cose che le macchine non potranno copiare. Il futuro, secondo Morace, sarà comunque più umano e sarà proprio l’intelligenza artificiale a farcelo scoprire.

Per far fronte al capriccio, alla passività e al caos che caratterizzano il nostro tempo abbiamo tre strade da percorrere: la curiosità (osservare, dialogare, farsi domande), la passione (talenti, vocazioni) e la cura (attenzione ai dettagli, responsabilità delle proprie azioni, rimanere in ascolto del mondo). Questi tre elementi  possono costituire delle possibili indicazioni per chi oggi voglia vivere in modo consapevole e anche con soddisfazione e felicità.

Futuro + umano

Nel libro Francesco Morace sostiene l’ipotesi per cui l’umano diventa la soluzione imprevista cioè le indicazioni per un mondo migliore possono arrivare dalla vita stessa e da quanto di più umano in essa si manifesta. Le soluzioni ai problemi non vengono definite dalla programmazione (che pure è necessaria) ma dall’incontro del “principio speranza” con il “principio responsabilità”, due dimensioni profondamente umane, non riproducibili con l’intelligenza artificiale: le macchine non possono sperare e tanto meno possono essere considerate responsabili per la loro attività.

Il problema non è l’intelligenza artificiale ma la stupidità umana cioè non capire che abbiamo a disposizione un patrimonio straordinario che noi per primi non conosciamo bene.  La scienza non è ancora riuscita a decifrare la scatola nera che sta nel nostro cervello e che è legata alle nostre decisioni istintive ed emozionali. Io non  temo che verremo dominati dalle macchine ma temo invece che la nostra stupidità non ci permetta di capire quanto possa essere bella la sfida dell’umano.

Il futuro quello di cui tanto si parla e si discute è già tra noi, è già presente ma è un futuro mal distribuito. In un recente convegno Morace ha affermato in proposito che, se lo sviluppo hi-tech diventa una galoppata da élite, rischiamo una guerra civile della conoscenza perché la gente comune non capisce, subisce e reagisce. La filosofia del bene comune che diventa una priorità per le imprese e le istituzioni potrebbe essere una chiave per scongiurare questi rischi?

Il bene comune è importante ma implica anche un percorso educativo molto serio e lungo. In Italia abbiamo case molto curate e poi invece delle piazze o dei luoghi pubblici che sono trasandati. Questo avviene perché noi abbiamo subito per secoli dominazioni straniere, gli spazi pubblici erano controllati dal nemico e quindi non suscitavano interesse, a differenza di quello che si cercava di preservare all’interno delle case e nella  vita privata di ognuno. Ecco questa è la grande sfida di oggi che ci deve portare a spiegare ai bambini che il parco in cui vanno a giocare, per esempio, è anche loro e se ne devono prendere cura.

Pensando alle imprese e al ruolo che sono chiamate a svolgere per il  futuro, Francesco Morace ha sottolineato l’importanza di partire dalla relazione per arrivare ai consumatori e più in generale a tutti gli stakeholder senza forzature. Bisogna passare dalla visibilità alla credibilità progressiva quindi lavorando sul medio più che sul breve termine anche attraverso l’arte della narrazione che secondo lui  sarà sempre quel filo d’Arianna indispensabile per uscire (o entrare) nei labirinti del futuro.

Il tema dello storytelling è molto importante ma l’idea di storytelling deve essere completata dallo storydoing cioè  le imprese italiane devono raccontare ciò che di straordinario davvero fanno perché se c’è una cosa che il genius loci italico permette è proprio questa straordinaria capacità di ingegno e d’intuizione applicati al fare. Se noi capiamo che il nostro nucleo di credibilità nel mondo deriva da questa capacità di fare con l’ingegno allora poi riusciremo anche a raccontarlo meglio.

Nell’ultima parte dell’intervista abbiamo parlato del Festival della Crescita che è un progetto curato e realizzato da Future Concept Lab con l’obiettivo di creare un circolo virtuoso tra i protagonisti di crescita e sviluppo: cittadini, istituzioni, imprese, creativi, studenti e professionisti. Lanciato nell’ottobre 2015 a Milano in occasione dell’Expo, in tre anni di presenza sul territorio italiano, ha realizzato 36 tappe in 28 città. Da questo festival è nato un Manifesto della Crescita costituito da 12 assunti.

Il festival è itinerante e quest’anno partiremo da Milano, il 13 marzo in occasione della Digital Week e chiuderemo a Messina alla fine di ottobre. L’idea di fondo è proprio quella di favorire una triangolazione felice tra il mondo delle università, quello delle imprese che ci sostengono e i cittadini che possono partecipare e dare il loro contributo. Nell’edizione 2019 i temi saranno il commercio 5.0, l’intelligenza contestuale e la cultura del progetto. 

Ascolta questo episodio in podcast su iTunes o Spreaker

Scopri il segreto degli scrittori

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.