La narrazione d’impresa come strumento competitivo per essere riconosciuti

La narrazione d’impresa è oggi una necessità e le imprese hanno bisogno di raccontare e di raccontarsi. Con questo termine io non intendo solo lo svolgimento di un’attività economica, professionalmente organizzata, finalizzata alla produzione o allo scambio di beni e servizi ma anche tutti quei soggetti individuali o collettivi, pubblici o privati, che svolgono un’attività profit o al contrario, di carattere sociale, culturale, assistenziale.

Il consumo è narrazione. Oggi prima si comprano le storie di cui i prodotti sono espressione e poi si consumano gli oggetti. Prima si fa propria la storia di un candidato politico e poi lo si vota. Prima si cerca il racconto di un’impresa e poi ci si reca nel punto vendita. Prima ci si informa sulla storia di un territorio e poi lo si visita.” (Andrea Fontana, “Storyselling. Strategie del racconto per vedere se stessi, i prodotti, la propria azienda”, Etas 2013)

La narrazione è uno strumento molto potente che se utilizzato bene, può portare a ottimi risultati, difficilmente raggiungibili utilizzando altri mezzi. Ma perché la narrazione è così potente? Una storia, se è efficace, manda chi ne fruisce in trance narrativa d’ascolto (così tradotto da Andrea Fontana da “Storylistening trance experience” di Sturm).

Avete presente quando state leggendo un libro, guardando un film, ascoltando una musica  e improvvisamente vi sentite immersi in quel racconto, in quella musica, in quel film, tanto che vi sembra di essere in un altro mondo, dove pare che il tempo non esista e vi sentite bene, un tutt’uno con quella storia e con l’autore di quel racconto? Questa è la trance narrativa d’ascolto

In sostanza chi fruisce di quella narrazione, si identifica completamente con l’oggetto della narrazione e con chi sta raccontando cioè si perde volontariamente in quella storia, mette da parte razionalità e senso critico e crede alla verità della stessa.

La narrazione è un bisogno, lo abbiamo capito, ma soprattutto risponde sempre ad uno scopo preciso e prima di cominciare un progetto legato al narrare o al narrarsi, bisogna sempre chiedersi il perchéQual è il mio scopo? Qual è l’obiettivo della narrazione? Sono queste le domande da farsi prima di cominciare. Ma una volta che abbiamo capito il perché com’è possibile narrare l’impresa? Possiamo farlo in vari modi e, tra questi, decidere per esempio di scrivere una monografia d’impresa.

“La Monografia Istituzionale d’Impresa è il racconto del vissuto di tutti gli attori dell’azienda dal momento in cui essa si istituzionalizza collocandosi nell’organismo sociale. Esso si traduce in un documento, di solito in forma di libro, strumento importante per la validazione della storia e della reputazione dell’azienda nell’ambito della propria comunicazione d’impresa.” (Definizione OMI Osservatorio Monografie D’Impresa).

La monografia d’impresa è uno strumento di storytelling management che concorre a formare o raf­for­za­re quella re­pu­tazione azie­ndale  che il mercato richiede. Uno strumento che ha grosse potenzialità anche se ne parla poco e c’è scarsità di letteratura al riguardo. Nonostante ciò si può notare una produzione generosa di monografie, delle quali abbiamo conoscenza grazie all’opera che svolge l’OMI e che ha realizzato un archivio, unico in Europa, che raccoglie oltre mille opere con la finalità di conservare testimonianze di vita imprenditoriale che altrimenti andrebbero perse.

Come si realizza una monografia d’impresa? Si comincia dall’analisi della cultura cioè vengono realizzate delle interviste, si svolge un’attività di ricerca di documenti negli archivi e si osservano i comportamenti, per ricostruire credenze e valori collettivamente condivisi.

Il materiale così raccolto viene poi  analizzato da un punto di vista strategico ed è proprio in questa fase del lavoro che solitamente emergono le incongruenze e le criticità.  Grazie a  quest’analisi e alla sua successiva rivisitazione in funzione della strategia aziendale, è possibile correggere errori e incongruenze che nel lungo periodo, se trascurati, possono minare la stabilità dell’impresa stessa.

L’ultima fase è la stesura del testo. La storia dell’impresa, il “chi siamo” e il “qual è la nostra mission” che sono gli elementi da cui si parte per costruire la monografia, si trasformano in un libro. Sulle modalità di distribuzione è possibile utilizzare il canale delle case editrici attraverso le quali il libro verrà distribuito a pagamento. In alternativa il libro lo potrà distribuire direttamente l’impresa, gratuitamente o in occasioni di rappresentanza come ottimo biglietto da visita.

La narrazione che funziona  non deve essere però autocelebrativa e non funziona nemmeno l’idea dell’impresa che si racconta a se stessa e per se stessa.  Ciò che è efficace è un’idea d’impresa che mira a costruire un “capitale narrativo” che, come tutti i capitali, genera frutti e futuro e diventa strumento competitivo dall’alto valore simbolico.

Ascolta questo episodio in podcast su iTunes o Spreaker

Scopri il segreto degli scrittori

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...