Tra editoria tradizionale e self publishing per affrontare con serenità la pubblicazione di un libro – Marzia Tomasin

Recentemente ho pubblicato un episodio dal titolo “Il libro è uno strumento per fare personal branding e distinguersi dagli altri” nel quale vi ho illustrato i vantaggi e le opportunità di crescita professionale che la pubblicazione di un libro può portare al suo autore.

Chi ha ascoltato quella puntata magari si è lasciato attrarre dal sacro fuoco della narrazione e  ha cominciando subito a scrivere. Qualcun altro magari, più prudente o più  timoroso, ci sta ancora riflettendo ma sono sicura che in molti si saranno detti:

“Ma chi me lo fa fare! L’editoria non è in crisi? Si legge poco, i libri non si vendono e soprattutto trovare qualcuno disposto a pubblicare un libro oggi è una vera impresa”.

In tanti la pensano così e non hanno neanche tutti i torti ma se ci sforziamo di andare un pochino più a fondo e di non fermarci alle apparenze possiamo scoprire che non è proprio del tutto così.

L’Ufficio studi AIE (Associazione Italiana Editori) ha recentemente comunicato i dati sullo stato dell’editoria del 2017. “Il mercato del libro sembra uscire stabilmente dagli anni di recessione e punta dritto alla “ripresa – si legge nel rapporto -. Dopo la chiusura positiva del 2015, anche il 2016 si caratterizza per una crescita del fatturato complessivo, con un +1,2%“. (Fonte AIE Rapporto sullo stato dell’editoria 2017 – La Sintesi)

L’altro problema che in tanti si pongono è quello di riuscire a trovare una casa editrice disposta a pubblicare il libro. Non è facile e il rischio principale è quello di disperdere tanto tempo in attesa di una risposta che poi magari neanche non arriva.

Quando cercate una casa editrice ricordatevi che non ha senso inviare richieste di pubblicazione un po’ dappertutto  ma fatevi una lista di quelle che si occupano del genere letterario nel quale rientra il vostro libro per poi contattarle singolarmente.

Se non riuscite a trovare un editore disposto a pubblicarvi c’è una valida alternativa che si chiama self publishing e che non è una seconda scelta ma un’opportunità per pubblicare il vostro libro. Editoria tradizionale e self publishing corrono su due binari paralleli  e allo stesso livello.

Pubblicare in self publishing significa avere da un lato il pieno controllo dell’opera e la massima libertà dall’altro la totale responsabilità rispetto al lavoro che viene svolto e ai risultati che si otterranno. Quando parlo di responsabilità intendo anche la consapevolezza che autopubblicarsi non è facile perché in questo caso l’autore del libro diventa l’editore di se stesso e deve svolgere in prima persona tutti i compiti che solitamente spettano all’editore nell’editoria tradizionale. 

Per saperne di più e ascoltare i miei consigli sulle caratteristiche che deve avere un libro per essere un buon libro vi consiglio di ascoltare questa puntata.

Ascolta questo episodio in podcast su iTunes o Spreaker

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2 pensieri riguardo “Tra editoria tradizionale e self publishing per affrontare con serenità la pubblicazione di un libro – Marzia Tomasin

  1. Articolo molto interessante! Da semplice lettrice ho sempre avuto la sensazione che il mondo dell’editoria fosse una giungla ma se si hanno le idee chiare,credo, che il self publishing possa essere una valida alternativa; anche perché gli strumenti social per fare un buon personal branding e promuoversi come scrittori oggi non mancano. Altra cosa interessante sarebbe capire i lettori verso cosa sono orientati se sono fedeli ad una pubblicazione old style oppure sono più aperti?

    Piace a 1 persona

    1. Carissima Simona,
      grazie per il tuo commento. Sul self publishing purtroppo resistono ancora oggi molti pregiudizi. Tante persone pensano che un libro autopubblicato sia il frutto di una scelta di ripiego mentre considerano la pubblicazione da parte di un editore come la massima certificazione del fatto che, ciò che nel libro è scritto, sia di qualità. Io penso che possiamo trovare dei libri brutti, scritti male, sgrammaticati sia nel self publishing che nell’editoria tradizionale. Come dicevo nell’articolo bisogna andare più a fondo e maturare le proprie scelte con la giusta consapevolezza poiché autopubblicare non è cosa semplice ma di certo rappresenta una grande opportunità per chi scrive un libro.

      Piace a 2 people

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