Un libro è un’architettura rigorosa, praticabile e visibile costruita con fatica – Luisa Carrada


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L’ospite di questa puntata di Periscritto è Luisa Carrada, una editor che si occupa di scrittura professionale per le aziende e le amministrazioni. Luisa Carrada è anche l’autrice di tre libri che hanno avuto un grande successo: “Il mestiere di scrivere” (Apogeo 2008), “Lavoro, dunque scrivo” (Zanichelli 2012) e “Studio, dunque scrivo” (Zanichelli 2015).

Luisa Carrada mi ha raccontato che i suoi libri nascono dal caos e non da una pianificazione a tavolino. Per lei  la scrittura di un libro coincide con l’inizio di un’avventura lunga e faticosa. Prima di tutto c’è la fase di “incubazione” e di preparazione che è molto lunga. Ultimata questa prima fase si dedica alla stesura del libro che avviene piuttosto velocemente e per finire c’è la revisione che corrisponde per lei ad un periodo di grande impegno.

Per scrivere un libro bisogna costruire un’architettura rigorosa, praticabile e visibile e questo lavoro richiede impegno e fatica. Lo scrittore deve essere capace di costruire un edificio affinché qualcun altro vi possa entrare dentro, si trovi bene in quel luogo e abbia voglia di tornarci. Voglio dire che non deve scrivere solo per se stesso ma per qualcun altro e questa è una occasione di apprendimento assolutamente unica.

Luisa Carrada mi ha poi spiegato l’importanza che ha per lei la fase della revisione di un libro. Nel suo caso si tratta di una fase lunga ma anche molto divertente durante la quale cura moltissimo il lessico e la sintassi.

La revisione è la scrittura.  Questa fase corrisponde anche a quella più artigianale di tutte durante la quale io  leggo ad alta voce e poi lavoro molto sia dal punto di vista lessicale che da quello della struttura. È un lavoro di spostamento e di ritmo con l’obiettivo di ottenere una prosa molto limpida. La prima versione del libro però la faccio sempre leggere a una persona che non è del settore.

Per riuscire a trovare il suo stile e a riconoscere la sua voce Luisa Carrada ha impiegato molto tempo e il lavoro di editing in questo è stato fondamentale perché, come lei stessa mi ha spiegato, è solo entrando nel meccanismo di un testo che ci si rende conto dello stile e questo avviene proprio nella fase di revisione. Lo stile di Luisa Carrada è oggi molto colloquiale e le sue parole sono chiare, leggere, vivide e naturali.

Ho chiesto a Luisa Carrada qual è oggi il senso del suo scrivere e lei mi ha risposto così:

Io ho sempre scritto e scrivo tutt’ora per imparare. Scrivo per mettere a fuoco, elaborare, connettere delle cose prima di tutto per me. Poi, scriverle per gli altri e organizzarle affinché per loro sia più facile e interessante apprenderle assieme a me, credo che sia il modo migliore di imparare.

Per scoprire come Luisa Carrada scrive i suoi libri e conoscere le sue tecniche di scrittura vi consiglio di ascoltare questa intervista.

Ascolta questo episodio in podcast su iTunes o Spreaker

Scopri il segreto degli scrittori

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