Raccontare storie è un atto relazionale, si scrive per stare con gli altri – Gabriele Dadati

Lo scrittore che ho intervistato in questa puntata di Periscritto si chiama Gabriele Dadati. Un editor, un insegnante di scrittura che conduce assieme a Giulio MozziLa bottega di narrazione“. Recentemente ha anche fondato assieme al suo amico Davide Corona una casa editrice che si chiama “Papero Editore” e che è un progetto di artigianato intellettuale. Vuoi sapere di che cosa si tratta?

Questa casa editrice acquista direttamente dalle cartiere sparse per il mondo carta ecologica di grande qualità, affida la stampa ad una cooperativa che impiega ragazzi portatori di handicap e poi i libri vengono rilegati in sede a mano, uno a uno. Il risultato è una vera e propria opera d’arte.

A proposito dei libri che Gabriele Dadati ha scritto uno mi ha colpito in particolare dal punto di vista dello stile e questo libro s’intitola “Per rivedere te” (Barney Edizioni 2014). Il protagonista di questo libro ha il suo stesso nome e cognome e viene narrato dall’autore in seconda persona. Come mai ha fatto questa scelta?

Il mio modo di scrivere in narrativa è molto meticoloso ed è importante che ogni scrittore abbia consapevolezza del proprio stile perché questo permette di gestire bene la storia. Possedere questa consapevolezza ti da una ragionevole certezza di fare delle scelte sensate in stile. Io ho cercato di ovviare a questa mia meticolosità utilizzando banalmente una persona grammaticale.

Ho chiesto anche a Gabriele Dadati, nella sua veste di editore, verso quale direzione sta andando oggi l’editoria e qual’è il suo punto di vista sul self-publishing. La sua risposta è stata che è molto difficile fare delle previsioni e dire come andrà nei prossimi anni. C’è però una cosa che a lui piacerebbe molto accadesse.

Gli editori, mi ha detto, dovrebbero imparare che l’ebook può essere non solo un formato diverso dalla pagina di carta ma che si può integrare anche con altri mezzi e tecnologie. Secondo Gabriele Dadati sarebbe molto interessante anche utilizzare l’ebook come forma di tascabile nel senso che:

E se tutti i libri ad un certo punto diventassero ebook? Se ci pensiamo bene l’ebook non costa niente in termini di magazzinaggio e nemmeno di movimentazione delle merci ma fa sì che un testo sia fruibile potenzialmente per sempre. Questo discorso di sopravvivenza dei testi alla disponibilità all’acquisto meriterebbe di essere approfondito ed è secondo me molto interessante.

Non voglio anticiparvi troppe cose ma se ho suscitato il vostro interesse, se volete conoscere meglio Gabriele Dadati e anche l’ottimo consiglio che ha dato agli aspiranti scrittori, vi consiglio di ascoltare questa intervista.

Ascolta questo episodio in podcast su iTunes o Spreaker

Scopri il segreto degli scrittori

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