La scrittura non è un mestiere ma una vocazione e come tale va assecondata – Alessandra Sarchi

In questa puntata di Periscritto ho intervistato Alessandra Sarchi una brava scrittrice emiliana che ha esordito col suo primo romanzo che s’intitola “Violazione” nel 2012 (Einaudi Stile Libero) e con il quale ha vinto il premio “Paolo Volponi Opera Prima”. Il secondo romanzo è stato pubblicato invece nel 2014 e s’intitola “L’amore normale” (Einaudi Stile Libero).

La scrittura di Alessandra Sarchi è molto profonda, porta alla luce tutta la sua sensibilità ma è anche una scrittura per certi versi coraggiosa e incoraggiante. Lei però ci tiene a sottolineare una cosa in proposito:

La scrittura per me non è un mestiere ma una vocazione ed è importante che come tutte le vocazioni venga assecondata. É importante però anche mantenere uno sguardo critico su di sé per capire quando una storia è matura, quando ha raggiunto la sua forma perché ogni storia ne ha una e verso la quale tende e per farlo ci vuole un lavoro di auto ascolto.

Un elemento molto importante nella scrittura di Alessandra Sarchi è rappresentato dalle immagini e lei dice di avere proprio un’abitudine a pensare per immagini. Quando trova un immagine che la colpisce in modo particolare lei comincia subito a interrogarsi sui tanti significati che questa può avere perché:

Mentre la parola stabilisce subito un codice e quindi anche un registro stilistico o un genere, l’immagine è più stratificata da definire e quindi mi piace molto soffermarmi sull’immagine stessa per capire qual’è il contenuto vero che di questa immagine mi affascina.

Nel suo ultimo romanzo “L’amore normale” i personaggi parlano tutti in prima persona e sono pronti a dare al lettore la propria versione dei fatti. Dietro questa scelta però si corre il rischio che le voci si assomiglino un po’ tutte e siano dunque più riferibili all’autore.

Ricreare delle voci, mi ha detto Alessandra Sarchi, è sempre una operazione mentale, noi continuamente ritraduciamo ogni volta quello che ci è stato detto. Siccome in questo romanzo le cose dette, non dette, pensate contano più dei fatti ha preferito privilegiare la dimensione individuale dei personaggi.

Durante questa chiacchierata abbiamo anche avuto il piacere di parlare di un lavoro molto bello che Alessandra Sarchi ha realizzato assieme a Barbara Garlaschelli nel 2015. Sto parlando del libretto del reading musicaleSex & Disabled People” (Papero Editore) che affronta il tabù del sesso e della disabilità verso il quale ci sono ancora tanti pregiudizi e paure. Se vuoi scoprire meglio di cosa si tratta ti consiglio di ascoltare questa intervista.

Ascolta questo episodio in podcast su iTunes o Spreaker

Scopri il segreto degli scrittori

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