Bisogna capire l’intensità e l’estensione di un racconto per misurarne l’efficacia – Andrea Fontana

Il protagonista dell’intervista di oggi è Andrea Fontana, uno dei massimi esperti italiani di Corporate Storytelling. Andrea Fontana è docente di “Scienze della Narrazione” all’Università di Pavia ma anche amministratore delegato di Storyfactory  (la prima società italiana nel campo della consulenza narrativa d’impresa) e Presidente dell’Osservatorio Italiano di Corporate Storytelling presso l’Università di Pavia.

Andrea Fontana è anche autore di numerosi testi sulle nuove modalità di comunicazione aziendale e politica con approccio narrativo. Il suo ultimo libro che è stato pubblicato quest’anno dalla casa editrice Hoepli s’intitola “Storytelling d’impresa. La guida definitiva“.

Durante questa intervista abbiamo parlato di diversi argomenti, di ambiti di applicazione dello storytelling particolari come la medicina narrativa e la geopolitica e di discipline poco conosciute in Italia come quella della biographical intelligence che si occupa di ricostruire le storie di vita delle persone.

Ho anche chiesto ad Andrea Fontana se il ghostwriting pensato come uno strumento di narrazione per interposta persona possa essere efficace anche nella narrazione del sé professionale e lui mi ha risposto in questo modo:

Un narratore è sempre un ghostwriter. Spesso noi confondiamo il narratore con l’autore che sono però due cose diverse. L’autore è l’architetto del suo progetto narrativo ma non per forza deve esserne anche il costruttore. Nella misura in cui il narratore sta scrivendo o riscrivendo la storia di qualcun altro è sempre un ghostwriter e questo accade spesso proprio nel corporate storytelling.

Lo sapevate che è possibile misurare l’efficacia dei progetti narrativi? Andrea Fontana mi ha parlato anche di questo o meglio di come sia possibile cercare di governare da un punto di vista metrico i racconti.

Mi ha detto che per prima cosa bisogna capire dove siamo e cioè se si tratta di un racconto di vita, di marca o d’impresa, perché a seconda dei contesti di applicazione delle tecniche narrative le metriche cambiano. Il passo successivo è quello di tenere sotto controllo due cose molto importanti che sono l’intensità e anche l’estensione del racconto cioè bisogna capire quanto è potente, in che modo si è esteso e su quali media.

Uno degli ambiti di applicazione dello storytelling che interessa molto ad Andrea Fontana è la geopolitica e non ho voluto farmi scappare l’occasione di fargli due domande in proposito. Se volete scoprire di cosa abbiamo parlato vi consiglio di ascoltare questa intervista.

Ascolta questo episodio in podcast su iTunes o Spreaker

Scopri il segreto degli scrittori

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...