Se scrivi per divulgare, il lettore è importante tanto quanto i contenuti – Gino Roncaglia

Nella sua attività di scrittore, Gino Roncaglia, saggista e filosofo nonché docente di “Informatica applicata alle discipline umanistiche” presso l’Università della Tuscia di Viterbo, ha sempre affiancato ad una scrittura specialistica una scrittura di divulgazione.

Scrivere un libro specialistico è un corpo a corpo con un insieme di dottrine, teorie e problemi. L’obiettivo dell’autore è cercare di dire qualche cosa di nuovo su una materia o un concetto specifico mentre il lettore ha un ruolo secondario.

Quando invece si scrive per un pubblico più vasto con un obiettivo di divulgazione ecco che il lettore diventa tanto importante quanto gli argomenti di cui si parla nel libro. Bisogna scrivere in maniera tale da rivolgersi molto chiaramente al “lettore implicito” che è il lettore per cui si sta scrivendo il libro.

Quali sono i consigli di Gino Roncaglia per chi vuole avvicinarsi alla scrittura? Per scrivere un libro è importante:

  • leggere molto;
  • trattare argomenti che si conoscono bene;
  • avere una buona capacità di scrittura;
  • affidarsi non soltanto al proprio giudizio personale.

É bene rivolgersi a qualcuno che sa scrivere bene e cha sa valutare bene la scrittura di un libro. Pubblicare senza nessun filtro, senza nessun meccanismo di valutazione della scrittura è un rischio enorme. Nella maggior parte dei casi, il risultato finale presenta delle debolezze che si sarebbero benissimo potute evitare. Non è detto che persone che hanno solide competenze professionali specifiche abbiano anche una capacità di scrittura all’altezza di queste competenze. – Gino Roncaglia

Dopo aver partecipato al Salone Internazionale del Libro di Torino appena concluso, il professor Gino Roncaglia ha fatto delle osservazioni molto interessanti su quanto emerso. Per quanto riguarda l’editoria cartacea, si assiste ad un rallentamento di una situazione di progressiva perdita della vendita di libri. I dati, in Italia, rimangono comunque preoccupanti (la percentuale dei lettori è intorno al 42% e questo significa che più della metà degli italiani non legge neanche un libro all’anno).

Nel mercato digitale, in particolare in quello anglosassone che è quello di riferimento, emerge una divergenza di fondo tra grandi editori e grandi venditori online. I grandi editori parlano di una diminuzione nelle vendite di libri elettronici mentre i grandi venditori online parlano di un arresto della crescita ma non di diminuzione delle vendite.

Per scoprire le ragioni di questa apparente divergenza ma anche per parlare di editoria del futuro, self-publishing e tanti altri argomenti interessanti, ti consiglio di ascoltare questa intervista a Gino Roncaglia.

Ascolta questa intervista in podcast su iTunes o Spreaker

Scopri il segreto degli scrittori

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